Un altro caso di malagiustizia, ancora ai danni di un esponennte del Centrodestra. L’ex presidente della Regione Puglia ed ex ministro, Raffaele Fitto (Pdl), non ha commesso il reato di turbativa d’asta nella procedura di vendita della rete di 23 supermercati Cedis

e non ha concorso nell’interesse privato del curatore nella procedura di amministrazione straordinaria della societa’.
Dopo sette anni di indagini e la rinuncia alla prescrizione dei reati, il tribunale di Bari ha mandato assolto l’ex presidente ed ex ministro agli Affari regionali.
Per Fitto, la procura aveva chiesto la condanna a 16 mesi di reclusione.
Riportiamo noi la notizia visto che la grande stampa, in particolare i giornali partito debenedettiani fanno finta di non essersene accorti.
«La soddisfazione di oggi – ha commentato Fitto – non mi ripaga dell’amarezza di oltre sei anni nei quali spesso abbiamo letto, sentito e anche qualcuno utilizzato queste vicende». Plauso all’ex ministro è giunto anche dal segretario del Pdl, Angelino Alfano: «La richiesta di giustizia di Fitto, con la sua esemplare rinuncia alla prescrizione è stata soddisfatta». La sentenza, commenta Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo vicario del Pdl al Senato, evidenzia quanto male faccia alla magistratura quell’uso politico della giustizia che in passato, fino a pochi anni fa, è stato il tratto distintivo della Procura di Bari»

 

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