1.849 contro 1975. Sta in queste due cifre la disfatta del governo dei tecnici. E’ l’ammontare del debito pubblico ai tempi del tanto vituperato Governo Berlusconi e di quello attuale.
Un incremento del 6% che non accenna a diminuire. In pratica cresce al ritmo di 282 milioni al giorno.

 

Le cifre e le percentuali sono state fornite da “Unimpresa” ed il suo Presidente ci tiene a confermare che non c’è alcun desiderio di attaccare la classe dirigente: “Con questi dati – dice Paolo Longobardi – non vogliamo entrare in polemica con la politica e in particolare col Governo guidato dal professor Mario Monti. Tuttavia, come molti osservatori in questa fase cerchiamo di contribuire al dibattito con gli addetti ai lavori in un momento delicatissimo per il futuro del Paese.”
Con Monti, insomma, la situazione del debito pubblico è decisamente peggiorata nonostante i durissimi sacrifici imnposti a tutti i cittadini.
A che è servito? Non era Berlusconi il male assoluto? Ce ne siamo liberati. Ma per far che?

 

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