Fatjon Kaja, l’autore di questo articolo, è un giovane studente albanese residente negli Usa. Di se stesso dice: “non sono mai stato in Italia, ma ho sempre amato la lingua e la cultura italiana”.

Per gli Stati Uniti, il 2012 sarà molto importante perché è un anno elettorale. Le elezioni che si terranno questo novembre decideranno chi sarà il presidente degli Stati Uniti per i quattro anni che verranno. Le candidature sono già conosciute. Per il partito repubblicano si candida l’ex governatore del Massachusetts, Mitt Romney, il quale aspira al primo mandato come presidente, mentre contro di lui si candida il presidente in carica, il democratico Barack Obama. Ma quale di questi due candidati vincerà queste elezioni? Dove cambiano le ideologie che essi hanno per il governo degli Stati Uniti? Perché sono di vitale importanza queste elezioni per gli Stati Uniti e per tutto il mondo? Queste sono alcune delle domande che vale la pena chiedersi. Proviamo a fare una breve analisi della situazione. Credo che  non sia importante discutere  riguardo la preparazione accademica e professionale dei candidati in quanto tutti i due si candidano per il posto amministrativo più importante degli Stati Uniti, ed essi sono adeguati a compiere un tale lavoro (Si spera!). Penso che valga la pena di analizzare più in profondità le ideologie che si confrontano in queste elezioni e spero che saremo in grado di trovare risposte ad almeno alcune delle questioni sollevate in precedenza.
Prima di tutto, va notato che entrambi i candidati hanno ricevuto il pieno sostegno dai loro rispettivi partiti in occasione dei congressi che hanno avuto luogo qualche settimana fa. La campagna è chiaramente accesa e sarà difficile perché nei quattro angoli degli Stati Uniti d’America si stanno svolgendo incontri con le basi di ognuno dei partiti. Inoltre, si sono organizzati numerosi incontri e seminari con la gente comune, in diverse zone del paese. Gli spot elettorali hanno occupato i canali televisivi, in particolare nel sud degli Stati Uniti, e sembra che il destino di queste elezioni sarà siglato proprio dalla televisione.
Uno dei temi principali che si discute è il ruolo che il governo degli Stati Uniti dovrebbe avere nella vita quotidiana. Secondo i repubblicani, il governo non dovrebbe interferire molto nella quotidianità sociale soprattutto per quanto riguarda la gestione economica. Secondo loro, il governo dovrebbe avere un ruolo minimo nell’economia e dovrebbe occuparsi di ridurre le tasse per le imprese e gli individui, in quanto questo darebbe al settore privato la possibilità di fiorire. Se il settore privato fiorirà e farà investimenti importanti per l’economia, allora si apriranno molti nuovi posti di lavoro, cosa che potrebbe creare opportunità di lavoro per i cittadini americani e ridurre il livello di disoccupazione, che recentemente è arrivato a numeri da record. D’altra parte, i democratici hanno una ideologia totalmente diversa da quella dei repubblicani. I democratici ritengono che il governo dovrebbe avere un ruolo stabile nella vita sociale di tutti i giorni e nell’economia. Se il governo avesse un ruolo importante nell’economia, allora sarebbe in grado, per esempio, di combattere e prevenire in certa misura lo sfruttamento dell’ambiente da parte delle diverse società di affari. Inoltre, secondo i democratici, è importante che il governo mostri particolare attenzione per i malati, i poveri e coloro che non hanno una casa, offrendo assistenza economica. Siccome molte persone hanno bisogno di aiuti economici da parte dello Stato, in breve possiamo concludere che il governo ha bisogno di spendere di più di reddito, e questo reddito può essere raccolto in due modi. Il primo modo sarebbe quello di prendere in prestito soldi da un altro stato come la Cina, da cui l’America regolarmente ha preso in prestito denaro negli ultimi anni. Questo approccio, però, crea opposizione tra i democratici stessi, perché essi si rendono conto che ottenere denaro a patto di restituirlo con gli interessi peggiorerebbe ulteriormente la situazione economica in cui verte l’America. Il secondo modo sarebbe quello di aumentare le tasse sulla popolazione, in particolare per i ricchi. Questo è il modo preferito dei democratici, ma trova una forte opposizione tra i repubblicani. Secondo i repubblicani, il governo ucciderebbe lo spirito imprenditoriale tra gli individui, se dovesse aumentare ulteriormente le tasse; detto in breve, in questo modo si ridurrebbero gli investimenti degli uomini d’affari e delle loro aziende. Se una cosa del genere dovesse accadere, allora non verrebbero aperti abbastanza posti di lavoro e il paese rimarrebbe nella brutta crisi in cui si trova. I repubblicani sostengono che il governo dovrebbe tagliare le spese per i programmi sociali offrendo opportunità di investimento per le grandi imprese. Abusando del diritto di dare ad ognuno la propria opinione, possiamo dire, o meglio comparare l’ideologia repubblicana con il “laissez faire” del famoso economista Adam Smith. Il termine “laissez faire” deriva dalla lingua francese e può essere tradotto in qualche modo con l’idea “lasciateli fare quello che vogliono.” Così i repubblicani sostengono che se il governo introdurrà una ideologia come il “laissez faire”, le grandi imprese e gli uomini d’affari troveranno un ambiente adatto che li farà sentire benvenuti, ed essi avranno una forte volontà di effettuare gli investimenti che sarebbero vantaggiosi per l’economia e apriranno molti posti di lavoro per la popolazione. D’altra parte i democratici si oppongono e sostengono che le imprese avrebbero troppo potere nelle loro mani e ne approfitterebbero, sfruttando il lavoro dei lavoratori comuni che si sentirebbero incapaci di difendersi e rivendicare i propri diritti. Ancora una volta, abusando del diritto di fare esprimere ad ognuno la propria opinione possiamo dire, o meglio comparare l’ideologia dei democratici con la teoria economica nota come “keynesismo”, teoria creata dal prominente economista britannico John Maynard Keynes. In base a tale teoria economica, il governo dovrebbe creare una domanda aggregata dei beni comuni nell’economia che consentirebbe di aumentare il consumo di beni materiali e, in poche parole, ripristinerebbe il normale ciclo degli affari con conseguente miglioramento dell’economia. Purtroppo, entrambe le teorie sono sviluppate  su un aspetto logico in teoria, ma sono molto più complicate quando sono messe in pratica. Tuttavia, rimane in mano agli elettori americani la possibilità di scegliere quella che pensano che sarà la migliore riforma economica per il loro futuro.
Un altro argomento di discussione  tra gli analisti è come cambierà il corso del governo americano. La questione fondamentale che si pone è questa: “sarà consolidata la base legislativa di Barack Obama?” Che cosa significa questo? Cerchiamo di spiegarlo brevemente, anche se tali argomenti non possono mai essere chiariti perfettamente. Il sistema legislativo americano è costruito in modo molto complesso. Non discutiamo fino in fondo in che modo è costruito questo ramo del governo, ma vale la pena sottolineare il fatto che, di solito, per applicare una riforma, è importante che questa passi come una legge all’inizio, e poi in futuro cominci ad entrare in vigore. Come già sappiamo, durante il governo di Obama sono state approvate alcune leggi importanti come il diritto delle assicurazioni nella riforma sanitaria (Health Care Reform), il DREAM Act, e la regolazione del sistema bancario. Anche se queste leggi sono state approvate durante il primo mandato di Obama, se Obama non avrà un secondo mandato, è probabile che queste leggi cadano nel vuoto se la nuova amministrazione di Romney non deciderà di attuarle. Così, l’importanza di queste elezioni risiede anche nel fatto che se il popolo americano non voterà per Obama, queste riforme potrebbero non essere applicate, e sembra che questo sarà anche un punto caldo nei dibattiti televisivi che si svolgeranno in futuro.
In tutti i discorsi che sono stati fatti finora da entrambe le parti non si è parlato della posizione a proposito della politica internazionale. Sembra che queste elezioni saranno una “guerra interna”, quindi le promesse saranno fatte ai cittadini americani per lo stato americano. Non è sicuro di quale sarà il risultato di queste elezioni. Certo è soltanto il fatto che queste elezioni avranno un impatto pesante direttamente sugli Stati Uniti e, indirettamente, in tutto il mondo. Sarà questo impatto positivo o negativo? Purtroppo, non lo sappiamo. Non ci rimane altro che aspettare ….

Fatjon Kaja.