mariomontiEsclusi dai diritti civili di garanzia della privacy. Questa l’ultima strampalata decisione del governo dei tecnici che l’ha inserita tra le pieghe del Disegno di legge sulle semplificzioni.

 

Ad accorgersene il garante della Privacy che ha espresso forti preoccupazioni sul testo del Ddl semplificazioni nella parte relativa alle norme sulla privacy.
Escludere dall’applicazione del Codice in materia di dati personali coloro che agiscono nell’esercizio dell’attività imprenditoriale, anche individuale, – seconod il Garante – anziché semplificare la vita degli imprenditori li priva, in quanto persone fisiche, di ogni garanzia rispetto al trattamento dei loro dati, anche delicatissimi, e si pone in contrasto con la Direttiva europea.
Ove il testo venisse confermato, l’Autorità garante si vedrebbe costretta a sollevare la questione in sede comunitaria.
L’Autorità condivide la necessità di ridurre gli oneri a carico delle imprese, ma ritiene che le semplificazioni possano e debbano essere realizzate in forme che non sottraggano tutele, ma agevolino effettivamente l’attività imprenditoriale.
Le continue modifiche alla disciplina della protezione dei dati personali, operate in maniera non organica, rischiano peraltro di determinare difficoltà applicative e dubbi interpretativi tali da vanificare le stesse finalità di semplificazione che si intendono perseguire, come dimostrano gli effetti di alcune recenti modifiche apportate al Codice privacy.
L’Autorità auspica, quindi, che il Parlamento possa correggere il testo conformandolo alle norme europee.
Resta il fatto che per Monti gli imprenditori, evidentemente. sono cittadini di Serie B.

 

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