FormigoniIl Presidente della Lombardia ha deciso:  ”Il 25 ottobre sarà sciolto il Consiglio regionale, così saremo ancora in tempo utile per votare entro Natale’, Ieri i gruppi consiliari hanno deciso di lavorare a delle modifiche alla legge elettorale per poterla portare in aula nei piu’ brevi tempi possibili.

Il primo giorno utile – prosegue Formigoni – sara’ il 25 ottobre. Il Consiglio votera’ quindi in quella data la nuova legge elettorale e un secondo dopo consegneranno le proprie dimissioni al protocollo. Ho avvisato il governo nazionale su questa scelta e concorda con la decisione di votare al più presto”.
Tabella di marcia a parte, Formigoni ribadisce il no alla candidatura di Roberto Maroni al Pirellone, una opzione vista di buon occhio, secondo indiscrezioni, dall’ex premier Silvio Berlusconi. ”Non ritengo che Maroni possa rappresentare l’unità tra Pdl e Lega dopo che il suo partito ha rotto l’alleanza che ha portato alla fine della legislatura”, dice in conferenza stampa, sottolineando che il suo giudizio ”non è contro la persona ma soltanto sull’opportunità politica”. Insomma “non credo che il prossimo presidente della Regione Lombardia possa essere della Lega dopo ciò che e’ successo”. Formigoni rilancia la candidatura di Gabriele Albertini, ”una figura che mi sembra possedere tutti i requisiti per assumersi l’ingrato compito” ma al di là delle mie proposte ”so che è la squadra che deve decidere. All’interno del Pdl decideremo chi sarà il nostro candidato per la presidenza di Regione Lombardia”.
Di parere opposto sembra però essere Siulvio Berlusconi che sembrerebbe pronto ad appoggiare la candidatura del leader della Lega Nord anche senza primarie. Un modo anche per ostacolare Albertini con il quale non si è mai preso e su cui invece punta la stragrande maggioranza del Popolo della libertà.   
Quanto al suo futuro politico, Formigoni avverte: ”A me non mi rottama nessuno. Nei prossimi giorni farò molti contropiedi. La posizione non conta, sarò in campo e combatterò come un leone”.

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