napolitano plaude alla decisione del Governo di spegnere l’illuminazione pubblica di notte, ma fa finta di non accorgersi che il Quirinale ha costi esorbitanti.
La presidenza della Repubblica costa agli italiani 624mila euro al giorno

mentre il personale complessivo è di 2181 dipendenti. Di questi, gli addetti di ruolo alla Presidenza ammontano a 1095 unità. Tra loro ci sono 108 dipendenti in diretta collaborazione con i vertici della Presidenza: e poi 1086 militari – tra loro i 297 corazzieri – e addetti alla polizia e alla sicurezza. Un organico superiore di 587 unità a quello del 1998. Questo apparato – e la manutenzione dell’immenso palazzo che fu dei Papi e dei re d’Italia, nonché dei suoi giardini – imporrà quest’anno una spesa di 235 milioni di euro.
Il costo del Quirinale non ha confronti, almeno in Europa.
Per esempio la regina Elisabetta II d’Inghilterra dispone di 300 dipendenti, il re di Spagna di 543, il presidente Usa di 466, l’imperatore del Giappone di mille circa.
In Francia la Presidenza della Repubblica conta 941 persone di cui 365 militari. Tra quei 941 gli addetti al Capo dello Stato, alla sua famiglia, alla sua abitazione e alle sue relazioni personali sono 192 di cui 29 militari; gli addetti ai servizi della presidenza sono 749 di cui 336 militari. Il costo annuo è di meno di 35 milioni di euro.
Il Governo Monti con la recente Legge di Stabilità ha imposto nuovi pesanti gravami sulle spalle degli italiani. Si va dalla riduzione delle detrazioni fiscali (paraltro retroattive) alla tassazione delle pensioni di guerra, fino alla norma che rpevede di spegnere l’illuminzione pubblica di notte nelle città.
Per i costid el Quirinale (come per quelli di Camera e Senato, peraltro) nessun taglio.

 

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