I signori deputati hanno problemi di parcheggio quando sono a Roma. E per questo la Camera dei Deputati ha deciso di costruire un parcheggio ad hoc che costerà oltre 5 milioni di euro.


Alla pagina 70, del bilancio della camera presieduta da Gianfranco Fini ci sono misure per «favorire la mobilità». E si legge: «L’attività è diretta a favorire adeguati tempi di percorrenza dei vari tragitti verso la Camera per gli utenti delle sedi». Tra le misure da adottare c’è l’«incremento della disponibilità di parcheggi a disposizione degli utenti parlamentari migliorandone l’efficienza di utilizzo mediante una razionalizzazione degli spazi nelle aree interne a disposizione della Camera».
Non resta quindi che «razionalizzare le aree di parcheggio finalizzate all’incremento del numero dei posti per motociclo a disposizione dei deputati» si legge nel bilancio che definisce le risorse finanziarie da impiegare: 1.883.000 nel 2012, 1.868.000 per il 2013, fino ad arrivare a 1.905.000 euro. In tre anni quindi 5.656.000 euro.
Non è ancora deciso cosa fare in concreto con tale somma. Acquistare box? Ampliare parcheggi già esistenti? Questo non è stato ancora deciso. Nel documento si chiarisce che si dovranno proseguire «i contatti con il Comune di Roma per un aggiornamento delle intese relative alle problematiche della mobilità nel centro storico degli utenti delle sedi parlamentari». Quali accordi? Anche questo non è chiaro. È chiaro invece il «risultato atteso» descritto nel bilancio, ossia il «miglioramento della mobilità». Dei deputati ovviamente, non dei cittadini.

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