Le difficoltà economiche e il ridotto potere di acquisto degli italiani si fanno sentire anche in libreria.
Dopo molti anni di andamento anticiclico nel 2012 anche le vendite di libri mordono il freno. Lo rivela il Rapporto annuale dell’Aie, l’Assocaizione Italiana Editori.


Per la prima volta dal 2007 anche la lettura registra una flessione. Nel 2011 sono stati 25,9 milioni gli italiani ad aver letto almeno un libro nell’anno in Italia, 723mila in meno del 2010.
Gli italiani (sopra i 6 anni) ad aver letto almeno un libro all’anno nel 2010 rappresentavano il 46,8% della popolazione, nel 2011 sono scesi al 45,3%. Per un confronto con gli altri Paesi, legge ben il 61,4% degli spagnoli, il 70% dei francesi, l’82% dei tedeschi e il 72% degli americani.
Aumentano i titoli e le copie immesse sul mercato, diminuiscono i prezzi medi e si consolida il segmento dell’ebook. A fine dicembre 2011 erano disponibili 19.884 titoli in ebook, nel giugno scorso si è arrivati a 31.615, con una crescita in sei mesi del 59%. A settembre si è passati a 37.662 titoli.
Costante incremento, per contro, delle vendite degli ebook, che rappresentano tuttavia un mercato ancora embrionale, arrivando a fine 2011 a 12,6 milioni di fatturato (+740% sul 2010). Rappresentano lo 0,87% dei canali trade (librerie, grande distribuzione organizzata, librerie online). Ma sul libro elettronico pesa l’elevato costo dell’Iva che è del 21% contro il 4 dei libri cartacei.
“Dateci sostegno per far abbassare l’iva sugli ebook dal 21% al 4% e dateci un credito d’imposta sull’innovazione digitale. Ma soprattutto date più attenzione al nostro ruolo di operatori culturali”, chiedeal Governo il presidente dell’Aie Marco Polillo.

 

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