Aliquote sù di un punto tra meno di un anno. E’ la decisione più importante tra quelle assunte dal Conisglio dei ministri che ha varato la nuova manovra di riassetto finanziario. Tra le altre quella di rendere più buie le notti degli italiani attraverso l’operazione “Cieli blu”

 


La nuova stangata Iva che partirà dal prossimo luglio eleverà di un punto le aliquote  che passeranno dal 10 all’11% e dal 21 al 22%.
Per contro sempre dal 2013 calerà di un punto l’Irpef sul primo e secondo scaglione.
Singolare la norma sui “cieli blu” . “Per finalità di contenimento della spesa pubblica, di risparmio di risorse energetiche, nonché di razionalizzazione ed ammodernamento delle fonti di illuminazione in ambienti pubblici”, si legge nella bozza del provvedimento. In concreto verranno stabiliti nuovi standard tecnici di tali fonti di illuminazione e misure di moderazione del loro utilizzo fra i quali, in particolare:
a) spegnimento dell’illuminazione ovvero suo affievolimento, anche automatico, attraverso appositi dispositivi, durante tutte o parte delle ore notturne;
b) individuazione della rete viaria ovvero delle aree, urbane o extraurbane, o anche solo di loro porzioni, nelle quali sono adottate le misure dello spegnimento o dell’affievolimento dell’illuminazione, anche combinate fra loro;
c) individuazione dei tratti di rete viaria o di ambiente, urbano ed extraurbano, ovvero di specifici luoghi ed archi temporali, nei quali, invece, non trovano applicazione le misure sub b);
d) individuazione delle modalità di ammodernamento degli impianti o dispositivi di illuminazione, in modo da convergere, progressivamente e con sostituzioni tecnologiche, verso obiettivi di maggiore efficienza energetica dei diversi dispositivi di illuminazione». Anche gli Enti locali sono chiamati a fare la loro parte, adeguando «i loro ordinamenti» alle nuove disposizioni.

I ladri ringraziano!

Tutte le norme della Legge di stabilità:

CALA L’IRPEF – Arriva il primo calo delle tasse, che tocchera’ tutti. Viene ridotta l’aliquota sul primo e sul secondo scaglione: dal 23 scende al 22%, dal 27 al 26%. Il costo per la riduzione della prima aliquota, che si applica su tutti i redditi, e’ di 4 miliardi, quello del secondo scaglione vale un altro miliardo.

STOP A META’ PER AUMENTO IVA – Non viene eliminato il previsto aumento Iva di due punti, che sarebbe scattato dal primo luglio 2013. L’aumento viene solo frenato a meta’: l’Iva salira’ di un solo punto: dal 10 all’11% e dal 21 al 22%.

TOBIN TAX – Le risorse della legge di stabilita’ saranno reperite, oltre che con la spending review, anche con la Tobin Tax e con una revisione delle ‘tax expenditures’.

SCONTI FISCO PER FONDO TAGLIO DEBITO – Arriva la possibilita’ di fare erogazioni liberali al Fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato e usufruire di uno sconto fiscale pari al 19% dell’imposta lorda.

IMU CHIESA – Il governo ha modificato il testo della legge riguardante l’Imu per gli immobili non commerciali e quindi anche della Chiesa in modo da definire il quadro regolatorio ”in tempo per il periodo annuale di imposta” che decorre dal 1 gennaio 2013.

STATALI, NIENTE AUMENTO IN BUSTA PAGA – Confermato il blocco dei contratti fino al 2014. Per il 2013-2014 non sara’ erogata neanche l’indennita’ di vacanza contrattuale. L’indennita’ di vacanza contrattuale tornera’ nel 2015 calcolata sulla base dell’inflazione programmata.

SALARIO PRODUTTIVITA’ – Gli aumenti salariali aziendali saranno tassati nel 2013 al 10% entro il limite di 3.000 euro lordi, per una spesa di oltre un miliardo nel 2013 e poco meno della meta’ nel 2014.

STRETTA ASSISTENZA DISABILI – Stretta sui permessi previsti dalla legge 104/1992 per il disabile o per la cura di parenti affetti da handicap. La retribuzione per i giorni di permesso (tre al mese) scende al 50% a meno che i permessi non siano fruiti per le patologie del dipendente stesso della P.A o per l’assistenza ai figli o al coniuge. Sono esclusi dal pagamento intero quindi i permessi fruiti per prendersi cura dei genitori disabili.

SANITA’ – Taglio di 1,5 miliardi al fabbisogno sanitario nazionale, grazie a una ulteriore riduzione della spesa per l’acquisto di beni, servizi e dispositivi medici.

STOP AFFITTI E ACQUISTI AUTO E IMMOBILI – Stop all’affitto e all’acquisto di nuovi immobili da parte di tutte le amministrazioni pubbliche. Ma anche all’acquisto e il leasing di autovetture. Prevista una stretta anche per l’acquisto di arredi e per le spese di consulenze informatiche.

TAGLI A REGIONI, RISORSE A COMUNI IN DIFFICOLTA’ – Vengono aumentati di 1 miliardo i tagli lineari previsti dalla prima spending review per le regioni a statuto speciale. Arrivano poi 160 milioni alla Campania e circa 130 milioni per il Fondo per i comuni in condizioni di predissesto.

ESODATI – La legge di stabilità introduce un Fondo, alimentato con 100 milioni nel 2013, destinato agli esodati. Lo ha detto il ministro Vittorio Grilli al termine del Consiglio dei ministri. Si attingera’ dal Fondo Letta.

P.A. – Arrivano misure per sbloccare i pagamenti da parte della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese.

UNIVERSITA’ – Il budget delle Universita’ potra’ crescere del 3% all’anno.Per alcuni enti di ricerca la percentuale sale al 4.

BENI DEMANIO – Ok alla vendita dei beni demaniali attraverso fondi immobiliari.

TAV E TRASPORTO – Quasi 800 milioni di euro per finanziare studi, progetti, attivita’ e lavori. 1,6 miliardi a partire dal 2013 per il trasporto pubblico locale. 800 milioni di euro sono invece stanziati per la RFI e 300 milioni per l’Anas. 300 invece i milioni di penalita’ per lo stop al Ponte di Messina.

INTERCETTAZIONI MENO CARE – Arriva la tariffa flat per le intercettazioni telefoniche.

PATRONATI A DIETA – Taglio ai patronati di 30 milioni di euro nel 2014 e di altri 30 milioni nel 2015.

QUOTE LATTE – Torna sotto la gestione di Equitalia la riscossione delle multe per lo sforamento delle quote latte.

CIELI BLU – Per riuscire a risparmiare le notti saranno meno ricche di illuminazione artificiale.

AEREI E NATO – In arrivo 40 milioni di euro nel 2013 per la manutenzione della flotta di aerei antincendio e 58 milioni di euro, in tre anni, per la partecipazione dell’Italia alla spesa per la ristrutturazione del Quartiere Generale della Nato.

 

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