La priorità del governo è evitare che l’Iva aumenti in modo strutturale mentre l’ipotesi di un taglio delle tasse non appartiene a questa legislatura.
Gela subito gli entusiasmi il ministro dello Dviluppo economico. A quanti avevano letto in alcune frasi del premier Mario Monti un’imminente riduzione della fortissima pressione fiscale, risponde Corrado Passera.


“C’è un grande impegno che è di evitare l’aumento dell’Iva in maniera strutturale. Già l’abbiamo rimandato a luglio prossimo, ma l’impegno è che non debba proprio aumentare. Poi come è stato chiarito, vogliamo creare le condizioni che dalla prossima legislatura si possano ridurre le tasse. Bisognerà scegliere quelle più importanti per quanto riguarda il peso sui cittadini, parte del cuneo fiscale, premiare tutto ciò che nuova iniziativa, impresa, investimenti, è anche un fatto di ridisegno fiscale. Ma non è di questa legislatura, oggi abbiamo dei lavori da completare e il principale è evitare che l’Iva debba essere rialzata”, ha detto Passera, che non ha voluto rispondere a una domanda su un eventuale suo impegno politico nella prossima legislatura.
Proprio ieri Mario Monti ave a ipotizzato un imminnte taglio delle tasse:’Individuare un percorso, anche soltanto una prima tappa, non lo escludo”. Con queste parole il presidente del Consiglio, aveva  risposto a una domanda di Enrico La Loggia su un eventuale alleggerimento delle tasse entro la scadenza del mandato, durante un incontro con l’intergruppo per parlamentare per l’Agenda Urbana. La Loggia, alla fine dell’incontro, si e’ rivolto al premier: ”Le devo rivolgere una domanda che preme a tutti gli italiani: e’ possibile immaginare da qui a fine legislatura un percorso per una prima tappa nella riduzione della pressione fiscale?”. Monti ha risposto scandendo bene la domanda: ”Individuare un percorso, anche soltanto una prima tappa, anche soltanto – ha ripetuto – una prima tappa, non lo escludo”.
Oggi, però, Passera rinvia tutto al dopo Monti.

{jcomments on}