E’ calato il gettito Iva. Ma guarda! Chi l’avrebbe mai detto?! Non certo quei gran geni dei ministri economici ex rettore della Bocconi in testa.
Nonostante abbiano aumentato le aliquote hanno incassato meno.
il ministero dell’Economia ha annunciato che nel periodo gennaio-agosto 2012 si è registrato un calo del gettito Iva (-1,3%, pari a 913 milioni in meno).

 

Questa variazione è dovuta all’aumento della componente Iva nel prelievo sull’import (+0,7%) e al calo della componente degli scambi interni, che risente della stagnazione della domanda soprattutto per i beni di consumo durevoli, compensata però in parte dall’aumento dell’aliquota.
Come mai? Forse perchè la gente ha meno soldi in tasca e riduce i consumi? E, quindi, c’è meno Iva da versare?
Non lo avevano previsto? Non ci avevano pensato? Bravi!
Così, come era facilmente ipotizzabile, un aumento dell’aliquota Iva passata dal 20 al 21% con un conseguente calo dei consumi ha prodotto l’effetto contrario al previsto.  Meno entrate Iva.
Nel complesso, comunque, spiega il ministero, «pur in presenza di una congiuntura fortemente negativa, la dinamica delle entrate tributarie registra una tendenza alla crescita a ritmi superiori rispetto all’analogo periodo dello scorso anno per effetto delle misure correttive varate a partire dalla seconda metà del 2011». Tale aumento è pari al 4,1% (+10.462 milioni di euro). E, al netto dell’imposta sostitutiva una tantum sul leasing immobiliare registrata nel mese di aprile 2011, le entrate tributarie erariali presentano una crescita tendenziale pari addirittura al 4,6%. In particolare, spiega il Mef, «alla variazione delle entrate che affluiscono al bilancio dello Stato hanno contribuito: il gettito di spettanza erariale della prima rata di acconto dell’Imu, che è risultato in linea con le previsioni; l’imposta sostitutiva su ritenute, interessi e altri redditi di capitale; l’imposta di bollo e l’imposta di fabbricazione sugli oli minerali».
Il governo sta valutando una diversa distribuzione del gettito Imu nel rapporto tra Stato e Comuni. Lo ha annunciato il sottosegretario all’Economia Vieri Ceriani intervenendo giovedì alla Commissione Finanze della Camera. L’operazone verrà probabilmente effettuata attraverso una legge ordinaria, dato che i tempi sono più brevi rispetto a quelli degli eventuali decreti legislativi necessari.
La nuova Ici dovrebbe fruttare nel 2012 poco più di 20 miliardi, così ripartiti: 3,28 dall’abitazione principale (e di conseguenza interamente del comune) e 16,8 dagli altri edifici, in base alle previsioni di gettito fornite dal Tesoro a inizio luglio. Questo significa che lo Stato dovrebbe incassare circa 8,4 miliardi.
Insomma anche se calano i consumi perchè la gente non ha più soldi lo Stato è contento lo stess: il gettito fiscale complessivo è infatti in crescita. Del resto non è per questo che Monti da quando è arrivato non ha fatto altro che spremere i contribuenti italiani?

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