L’Italia dei Valori sfrutta bene le opportunità offerte dalle Regioni. Soprattutto in Emilia Romagna. Sotto le due torri sono vari i motivi di interesse per comportamenti piuttosto disinvolti di membri del movimento di Antonio Di Pietro.
Soprattutto pare che la Regione Emilia Romagna ai consiglieri dell’Idv serva soprattutto per piazzare parenti e amici.  Dopo la scoperta che il consigliere regionale dell’IdV Paolo Nanni, indagato per peculato, aveva inserito in Regione moglie, figlia e un nipote spunta un’altra sfilza di parenti e affini finiti nell’ente.


Sandro Mandini, vicepresidente del consiglio regionale con un budget da gestire per il solo suo ruolo di ben 109.686 euro annui, ha assunto con un contratto di collaborazione, Roberto Aramo, sposato con Sonia Milani, tesoriera regionale Idv ed ex assistente di quella Silvana Mura (nella foto con Di Pietro), tesoriera Nazionale dell’Italia dei valori. Con Aramo viene assunta Isabella Claroni, figlia di Claudio Claroni, dirigente Atc, (“Atc Sosta”) e uomo indicato dall’Idv per la giunta comunale di Bologna. Nell’ufficio di Mandini finisce anche Filippo Bonazzi. Il padre è Giulio Cesare Bonazzi, responsabile giustizia dell’Idv in Emilia Romagna e tra gli azionisti della testata online 24Emilia, dove lavora anche il figlio Filippo e dove l’ufficio stampa della giunta Errani (dicembre 2011) acquista, per 12.100 euro, uno spazio per pubblicizzare il nuovo portale della Regione.
Ma la Mura è particolarmente attiva. Si scopre, adesso che in pssato ha segnalato al presidente della Regione, Vasco Errani, Paola Barbati, di Guastalla, assistente odontoiatrica (un’igenista dentale come Nicole Minetti, ma dai!) e sorella di Liana, attuale capogruppo Idv in Regione e Gianluca De Filio, romano, portavoce di Silvana Mura in Parlamento. Ciascuno per un posto di consigliere, rispettivamente al Caab e all’Ervet.
Questo il  testo delle missive secondo quanto pubblicato da Corriere di Bologna che le avrebbe ricevute in forma anonima: “Caro Vasco, come da accordi ti invio per ogni evenienza il curriculum del Dott. Gianluca De Filio, già consegnato in data odierna per il consiglio d’amministrazione del Caab e quello della Sig.ra Paola Barbati, che domani mattina il consigliere Nanni provvederà a consegnare nelle mani del sottosegretario Bertelli, per il consiglio d’amministrazione di Ervet”.
Ma come finì la partita delle nomine? Paola Barbati non entrò da nessuna parte. De Filio finì invece a Ervet, dove l’indennità annua era di 5 mila euro. Sarebbe andata meglio al Caab (dove intendeva destinarlo la Mura) visto che al Centro agroalimentare l’indennità poteva arrivare fino a 18 mila euro.

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