vittorio-grilliE’ bufera sul Ministro dell’Economia. Secondo alcune fonti, società legate a Finmeccanica avrebbero pagato false consulenze all’ex moglie di Vittorio Grilli. Ma lui smentisce respingendo ogni accusa.
Secondo alcune voci Finmeccanica avrebbe “risolto i problemi” della ex moglie dell’attuale ministro dell’Economia Vittorio Grilli con alcune “consulenze false”. E’ quanto emerge dai verbali degli interrogatori dell’ex numero uno dello Ior Ettore Gotti Tedeschi.

 

 

Sarebbe stato proprio l’amministratore delegato della società Giuseppe Orsi a confidare la cosa all’ex numero uno dell’Istituto delle opere religiose, in una conversazione captata dagli inquirenti.
Secca la smentita dello stesso Orsi, in una nota diffusa questa mattina alle agenzie: ”Non ho mai affidato in vita mia consulenze alla moglie del Prof. Grilli. Né da quando ricopro la carica di amministratore delegato di Finmeccanica, né in passato come amministratore delegato di Agusta Westland”.
Oggi Grilli ha smentito di aver fatto pressioni perché all’ex moglie fossero concessi contratti di consulenza e anche di aver ipotizzato possibili scambi per una sua nomina, poi sfumata, a governatore della Banca d’Italia.m Entrambe le vicende sono oggetto di inchieste della magistratura, che però non vedono Grilli indagato.
Il ministro ricorda che già il 7 settembre l’ex moglie ha dichiarato di non avere mai ricevuto consulenze dal gruppo Finmeccanica, e che la smentita è arrivata anche dalla società Fata.
“A queste inequivocabili smentite, posso solo aggiungere che mai ho chiesto o sollecitato qualsivoglia tipo di intervento a favore di Lisa Lowenstein a dirigenti di Finmeccanica, presenti o passati”, ha aggiunto Grilli.
In merito alla vicenda di Bankitalia, il ministro – il quale dice che “non nutrendo alcuna ambizione politica, presente o futura, ciò che ho da offrire all’Italia sono solo il mio impegno civile e la mia competenza tecnica” – ricorda che a Ponzellini lo lega un rapporto di amicizia ventennale, ciò da quando entrambi erano ai vertici della Banca europea degli investimenti.
In particolare, Grilli smentisce che una sua nomina a capo di Bankitalia “avrebbe potuto allentare il controllo della Vigilanza”. Cosa che mai avrei fatto, né sarebbe consentito fare ad alcun Governatore”, spiega.