Sono veramente generose verso i propri amministratori le due megamunicipalizzate per l’energia e i servizi urbani dell’Emilia Romagna.
Le azienda del servizio pubblico di Energia Acqua e Ambiente di Reggio Emilia, Parma e Piacenza (Iren) e di Bologna, Ferrara, Forlì Cesena, Imola, Modena, Ravenna e Rimini (Hera) non solo distribuiscono risorse ai soci azionisti (i vari Comuni partecipanti) la cui attività di controllo resta nel tempo sempre più limitata, ma eroga generosi compensi ai consigli di amministrazione.


E’ quanto ha scopeto il quotidiano online Affari Italiani secondo cui Iren ha speso per i 16 componenti del consiglio di amministrazione e dei revisori dei conti 2milioni e 335mila euro, la sorella Hera fa addirittura meglio con i suoi 23 consiglieri di amministrazione, sindaci e direttori generali, spendendo 3milioni e 426mila euro, il 47% in più degli amministratori Iren che sono già alti.
Per avere una proporzione del quadro dei principali emolumenti percepiti dai supermanager di Iren ed Hera occorre ricordare che lo stipendio annuale del presidente degli Stati Uniti Barack Obama ammonta a circa 400mila dollari, cioè 310mila euro. Molto meno del presidente di Iren Roberto Bazzano che costa 497 mila euro o del presidente di Hera Maurizio Chiarini che costa 518.243

Compensi vertici IREN

Roberto Bazzano (Il presidente) 497.000 euro;
Roberto Garbati (l’amministratore delegato) 477.000 euro,
Andrea Viero (il direttore generale) 442.000 euro
Luigi Giuseppe Villani (il vice presidente) 145.000 euro

Compensi vertici HERA

Maurizio Chiarini (Amministratore Delegato) 518.243 euro;
Tomaso Tommasi di Vignano (Presidente) 475.836 euro;
Roberto Barilli (Direttore Generale Operations Hera Spa) 422.234 euro;
Stefano Venier (Direttore Generale Sviluppo e Mercato Hera Spa) 419.388 euro;
Giorgio Razzoli (Vice Presidente) 111.275 euro.

 

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